Riflessioni su Lessico Famigliare. La piccola grande rivoluzione di Massimo Recalcati.



Assistere alle puntate di Lessico Famigliare, primo programma sulla psicoanalisi condotto da Massimo Recalcati e in onda su Rai3, ha inevitabilmente risvegliato passioni e tanti ricordi.


Quelli dei primi tempi universitari, in cui neo Iscritta alla facoltà di Psicologia, iniziavo a sfogliare con curiosità mista a qualche timore i primi testi di Freud e di altri grandi autori della Psicoanalisi, capendoli il giusto.

La materia era per me del tutto sconosciuta, il linguaggio era estraneo, a tratti ostico e poco comprensibile.


Lo sforzo di capire il senso di ciò che andavo leggendo era grande, il non riuscire a cogliere nell'immediato alcuni concetti alimentava la voglia e il desiderio di starci sopra e capirli meglio.

Ero consapevole che da quel momento in poi mi sarei addentrata nello studio di un mondo nuovo, misterioso, che ha a che fare con ciò che ci abita aldilà della superficie.

Crescevano al tempo stesso nuove consapevolezze sulla enorme complessità dell'essere umano, miste a qualche timore per l'importanza che quei nuovi saperi avrebbero avuto nella mia vita.


Ma accanto al senso di estraneità iniziale, uno dei primi pensieri, in assoluto il più intenso, che accompagnava allora le mie letture, fu che quello che stavo leggendo dovesse essere patrimonio di tutti, a partire dalle persone che più amavo, mia madre, mio padre, i miei fratelli..

Mi accorgevo chiaramente che il senso di scoperta per ciò che stavo studiando non era mai svincolato dal desiderio che anche le persone a me più care dovessero in qualche modo sapere, conoscere, interrogarsi, come stavo avendo possibilità di fare io.


E proprio in queste sere, ritrovarmi a mandare promemoria per ricordare la visione di Lessico Famigliare alle persone a cui voglio bene mi ha riportata con la memoria a quei tempi.


Continuo a pensare alla psicologia e alla psicoanalisi, come scienze PER l'uomo più che come scienze dell'uomo e quale potrebbe essere il loro fine ultimo se non quello di rendersi utili, sensibilizzando le nostre coscienze e accompagnandole ad una riflessione più profonda su noi stessi e sugli altri proprio attraverso i messaggi che racchiudono?


Lessico Famigliare è per questo un programma nuovo, di rottura, lo si avverte dalle reazioni delle persone a tutto il materiale che a partire dalla messa in onda della prima puntata circola sui social: le numerose richieste di passaggio in prima serata e le continue condivisioni di citazioni e video, si intrecciano a messaggi carichi di emozioni e gratitudine, di auto-riflessioni che rinascono, e la sensazione diffusa è che assistere in tv a programmi di tali contenuti rappresenti davvero una piccola grande rivoluzione culturale, forse solo all'inizio.


In un tempo in cui correre ed essere produttivi ed efficienti a tutti i costi è diventata legge di vita, ecco che 50 minuti di riflessioni su temi come quelli proposti, possono rappresentare un primo grande tentativo "davvero eretico", di rovesciare una logica in cui siamo tutti immersi.

Sospendere il tempo del “noi fuori” e spostare il centro sul “noi dentro”, sulle nostre storie, sulle fatiche di tutti nell'essere madri, padri, figli, ma prima di tutto persone, è forse la rivoluzione di questa novità televisiva.


In tal senso, da donna e da psicoterapeuta, avverto un senso di profonda gratitudine verso lo sforzo Di Massimo Recalcati, che con professionalità, tenerezza e passione sta riuscendo a trasmettere una fame di sapere che scuote da dentro e apre interrogativi intimi e personali, dai quali spesso preferiamo allontanarci.


Nella nostra assoluta unicità, attraverso programmi come questo, è bello realizzare di essere tutti in fondo simili, affamati di significati e di profondità, di vicinanza e intimità, e che tali bisogni possano risvegliarsi in noi attraverso una voce capace di scuotere quel desiderio di connessione autentica in grado di farci sentire tutti un po' meno soli e più umani.


Le lezioni di Massimo Recalcati ci ricordano in fondo proprio questo: che la condizione originaria e irriducibile di ciascun essere umano è quella di essere abitata dall'altro sin dalle sue origini e che solo l'incontro con il desiderio e l'amore dell'altro è ciò che permette alla nostra vita di fiorire e, laddove non è stato possibile, di rifiorire ancora, in un altro tempo, attraverso nuovi e più fortunati incontri.


Le sue parole si rendono speciali perché capaci di intravedere la possibilità di un risveglio, nel momento esatto in cui permettono di ripensarci tutti, indistintamente, possibili portatori di testimonianze e desideri attraverso le nostre vite. Per noi stessi e per chi amiamo.


Se è vero come credo che la psicoanalisi non sia la soluzione, credo sia quantomeno una meravigliosa opportunità di aprire tutti noi alla logica del possibile e della speranza, e questo per me è in fondo il significato più rivoluzionario e radicale del messaggio di Lessico Famigliare.


Dr.ssa Manuela Di Luca

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